Buona Pasqua!

Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto.

5 aprile 2026

Carissimi parrocchiani,

la Pasqua giunge anche quest’anno dentro un tempo che porta con sé tante domande, inquietudini e fatiche. Le notizie che arrivano dal mondo parlano di guerre, tensioni, incertezze; tante famiglie vivono preoccupazioni concrete, economiche e relazionali, e talvolta anche il cuore si appesantisce.

Eppure, proprio dentro questo scenario, la Pasqua non è una parola fragile o consolatoria: è un annuncio potente, reale, che cambia lo sguardo. Cristo è risorto. La vita ha vinto la morte. La luce ha attraversato il buio.

Questo significa che nessuna notte è senza speranza, che nessuna storia è perduta per sempre. La risurrezione non cancella le croci, ma le trasfigura: le attraversa e le apre a un orizzonte nuovo.

In questi giorni santi, vorremmo raggiungere ciascuno di voi, nelle vostre case, nelle vostre famiglie, nelle vostre fatiche quotidiane, per dirvi che non siete soli. Il Signore Risorto cammina con noi, entra nelle nostre paure, si fa presente nelle nostre ferite e le illumina con la sua pace.

Alle famiglie, soprattutto a quelle che stanno attraversando momenti difficili, va un pensiero particolare: possiate trovare nella Pasqua una forza nuova, una speranza che non delude, una luce che sostiene anche quando tutto sembra incerto.

Che questa Pasqua riaccenda nei cuori il desiderio della pace — quella vera, che nasce dal cuore riconciliato — e ci renda tutti più capaci di gesti concreti di bene, di vicinanza, di fraternità.

Con affetto e nella gioia del Risorto, vi auguriamo una Santa Pasqua, colma di luce e di speranza.

Don Roberto
Don Steven
Don Carlo
Don Giuseppe
Don John