Mercatino Pro Missioni – Grazie a tutti!

Un ringraziamento speciale per la somma raccolta durante il Mercatino del 4-8 dicembre

Cari Parrocchiani
vi scrivo e con gioia vi dico che quello che è accaduto con il Mercatino solidale per le missioni , non è “solo” una raccolta: è un segno. È una carezza data insieme. È una comunità che, mentre il mondo corre e spesso dimentica, si ferma e dice: tu mi importi.
Con le vostre offerte, con i vostri doni messi a disposizione, con la fantasia e la generosità di tanti, abbiamo raccolto 12.700 euro.
Ma la cifra, da sola, non racconta tutto.
Dentro quel numero ci sono volti, storie, mani che hanno preparato, portato, sistemato, scelto, comprato; ci sono persone che magari hanno dato poco, ma l’hanno dato con fiducia; e persone che hanno dato tanto senza farlo pesare. Ci sono “sì” detti in silenzio, con semplicità, con una bontà che non cerca applausi.
E poi voglio dirlo forte: grazie a quella trentina di persone, quasi tutte donne, che si sono prodigate nei turni, con costanza, pazienza, sorrisi sono sempre loro le prime attente ai bisogni. Grazie perché avete retto la fatica, perché avete messo tempo dove spesso non ne abbiamo, perché avete tenuto insieme le cose quando sarebbe stato più comodo lasciare perdere. Avete fatto una cosa bellissima: avete reso il bene vicino, concreto, possibile. Avete dimostrato che il bene, quando lo si fa davvero, non fa rumore… ma fa luce.
Questa raccolta andrà a favore dei poveri. Non abbiamo ancora deciso la destinazione precisa, ma la decideremo a breve e vi terrò informati: vogliamo scegliere con attenzione, per rispondere a bisogni reali e urgenti, soprattutto a livello internazionale, dove le ferite sono profonde e spesso invisibili ai nostri occhi. Una cosa però è già chiara: ciò che abbiamo raccolto non “finirà” semplicemente da qualche parte; arriverà a qualcuno. Arriverà come pane, come medicina, come scuola, come riparo, come speranza. Arriverà come un messaggio: non sei solo.
E lasciatemi aggiungere una cosa personale: quando una comunità fa così, non sta solo aiutando i poveri. Sta anche salvando se stessa dalla rassegnazione, dal cinismo, dall’indifferenza. Perché la carità non è un gesto in più: è il cuore che torna a battere. È il Vangelo che prende carne. È il mondo che, per un attimo, diventa meno duro. Grazie, davvero. Grazie per quello che avete donato e per come lo avete donato. Continuiamo su questa strada: passo dopo passo, senza clamore, ma con una fedeltà che consola chi è lontano, sostiene chi è fragile, e accende speranza dove sembra non essercene. Un abbraccio grande a ciascuno,

Don Roberto